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Elenco Film:

UNA CANZONE PER MIO PADRE

CRISTIADA

IL RISVEGLIO DI UN GIGANTE

GOD'S NOT DEAD DIO NON E' MORTO

GOD'S NOT DEAD 2 DIO NON E' MORTO

IL MISSIONARIO

MARIE HEURTIN

LA MIA SECONDA VOLTA


UNA CANZONE PER MIO PADRE

Ispirato alla storia vera del cantante Bart Millard, UNA CANZONE PER MIO PADRE affronta un tema delicato: il superamento della sconfitta e della dipendenza dalle proprie fragilità interiori. La pellicola racconta del modo in cui Bart è riuscito a vincere le ferite di un’infanzia difficile attraverso un cammino interiore culminato nella scrittura di una canzone di enorme successo, I Can Only Imagine, vincitrice del doppio disco di platino.

É un film che aiuta i giovani (e gli adulti) a comprendere l’importanza della dedizione e del sacrificio in qualsiasi attività si intraprenda. Il film fa riflettere anche sulla preziosità della figura genitoriale e sull’importanza delle relazioni, dei rapporti personali autentici. Per maggiori informazioni visitare il sito del film: www.unacanzonepermiopadre.it


GOD’S NOT DEAD – DIO NON E’ MORTO

Il film GOD’S NOT DEAD, basato su una storia vera, si snoda lungo l’asse, non necessariamente conflittuale, del rapporto tra fede e ragione, tra mondo immanente e mondo trascendente; stimola la riflessione sul libero arbitrio umano e spinge a interrogarsi sui grandi valori della vita, per domandarsi: quanto si è disposti a rischiare per difendere ciò in cui si crede?

Al centro della storia, una sfida intellettuale tra una matricola universitaria, Josh Wheaton (Shane Harper), e un prestigioso docente di filosofia, il Professor Radisson (Kevin Sorbo). Superbo e autoritario, il Professor Radisson ha costruito la sua brillante carriera e la sua intera vita privata sulla tesi che Dio non sia mai esistito e che ogni religione sia un’inutile superstizione. Di forte temperamento, esige che i suoi studenti sposino la stessa idea. La matricola Josh, unico nel suo corso, non accetta la negazione della fede imposta dal professore. Superando difficoltà esterne e momenti di crisi interiore, il giovane dovrà dimostrare l’esistenza di Dio al professore e all’intera classe. Con la colonna sonora dei Newsboys, GOD’S NOT DEAD è un film in cui s’intrecciano fede e dubbio, spingendo adolescenti e adulti a interrogarsi sui grandi temi dell’esistenza.


GOD’S NOT DEAD 2 – DIO NON E’ MORTO 2

tema della difesa del diritto alla libertà di espressione e di opinione, spingendo a interrogarsi sui grandi valori della vita, per arrivare a chiedersi: quanto si è disposti a rischiare per difendere ciò in cui si crede?

L’ambientazione si sposta dal college del primo GOD’S NOT DEAD all’aula di un tribunale, dove un giovane avvocato (Jesse Metcalfe) deve difendere un’insegnante di liceo, Grace Wesley (Melissa Joan Hart), dall’accusa di proselitismo. L’accusa, rappresentata da uno dei più prestigiosi avvocati americani (Ray Wise), desidera sfruttare questo accadimento per creare un precedente finalizzato alla rimozione di ogni argomentazione di fede dai luoghi pubblici. La difesa riserverà però alcuni colpi di scena.

Con la colonna sonora dei Newsboys, GOD’S NOT DEAD 2 è un film in cui s’intrecciano storia e attualità, fede e agnosticismo, spingendo adolescenti e adulti a interrogarsi sui temi più profondi dell’esistenza.


CRISTIADA

narra una pagina emozionante della storia dell’America Latina (1926-1929): la resistenza del popolo messicano contro il governo massonico del sanguinario presidente Plutarco Elìas Calles.

Enrique Gorostieta Velarde (Andy Garcia), il più importante stratega militare del Messico anni ‘20, mosso da un profondo ideale di giustizia e amareggiato dalla situazione di repressione in atto nel Paese, decide di mettere il suo genio militare a disposizione del popolo perseguitato. Con perseveranza e dedizione, il Generale Gorostieta riuscirà a trasformare un gruppo eterogeneo di contadini, studenti ed intellettuali in una forza militare organizzata, capace di bloccare le truppe federali. Sarà tuttavia la profonda umanità di coloro che incontrerà sul suo cammino – giovani idealisti, rinnegati e, soprattutto, un coraggioso ragazzo di quattordici anni, José Sanchez Del Rio – a fare comprendere come i valori e gli ideali siano la vera fonte del coraggio, anche quando la speranza nella giustizia sembra irrimediabilmente perduta.

Figure femminili di grande bellezza sono Tulita (Eva Longoria), moglie del generale Gorostieta, combattuta fra l’amore per il marito e l’amore per il proprio Paese, e Adriana (Catalina Sandino Moreno), che rappresenta la forza e l’eroismo di tutte le donne impegnate nella battaglia per la difesa dei diritti e della libertà del popolo messicano.

Film diretto da Dean Wright, famoso per la direzione negli effetti speciali nel “Il Signore degli Anelli”, “Titanic” e “Cronache di Narnia”. Si menzionano anche il film editor Richard Francis-Bruce, nominato al premio Oscar e già editor di “The Shawshank Redemption”, “Seven”, “Harry Potter And The Sorcerer’s Stone”, e il responsabile della colonna sonora James Horner, vincitore del premio Oscar per la colonna sonora di “Titanic”, già compositore di molte opere filmiche di pregio tra cui “Avatar” e “Braveheart”.


MARIE HEURTIN - DAL BUIO ALLA LUCE

Diverso è il termine generalmente associato alla persona che non corrisponde ai canoni estetici, culturali o religiosi ai quali si è abituati. Ancora più difficile risulta accettare la diversità quando significa disabilità e malattia.

La conoscenza di chi è limitato nel corpo o nella mente può in realtà rivelarsi una straordinaria fonte di arricchimento, mostrando l’esistenza di percorsi di vita alternativi ma non per questo meno soddisfacenti.

Sullo sfondo della campagna francese di fine Ottocento, Marie Heurtin, sordomuta e cieca fin dalla nascita, viene affidata al convento delle suore di Larnay. Malgrado l’iniziale opposizione della madre superiore, Suor Marguerite – forte nell’animo eppur debole nel fisico – ottiene la tutela della fanciulla e vive come missione personale la liberazione di quella piccola anima, che il buio delle sue incapacità ha reso selvaggia. Affrontando momenti di scoraggiamento e profonde crisi interiori, Suor Marguerite e Marie dovranno intraprendere un percorso intenso di amore e fiducia, superando i reciproci limiti, per scoprire una realtà che comunica senza parole.

Il film MARIE HEURTIN, ispirato alla storia vera di una ragazza sordomuta e cieca, racconta con sensibilità l’incontro e la scoperta reciproca tra due mondi solo apparentemente incapaci di comunicare e spinge a domandarsi se diversità sia davvero sinonimo d’incapacità.


IL RISVEGLIO DI UN GIGANTE

La straordinaria vita della mistica Santa Veronica Giuliani (1660-1727) è stata accompagnata fin dal suo inizio da segni soprannaturali, culminati con la stigmatizzazione a 33 anni.

Quest'eccezionale esistenza tra grandi doni e combattimenti contro i demoni fu vissuta nel nascondimento all’interno del convento delle clarisse cappuccine a Città di Castello in Umbria ed è arrivata fino a noi tramite un vastissimo diario di oltre 22.000 fogli manoscritti, che lei dovette scrivere per obbedienza e che è stato definito “un tesoro nascosto”. La sua incredibile esperienza vissuta in un rapporto quotidiano e straordinario al tempo stesso con Dio e Maria SS.ma, le innumerevoli visite in paradiso, in inferno e in purgatorio e la comprensione dei più grandi misteri della fede, la portano ad essere considerata “l’anima più adornata di doni soprannaturali dopo la Madre di Dio” (Papa Leone XIII).


IL MISSIONARIO - LA PREGHIERA COME UNICA ARMA

E’ difficile essere un adolescente, specialmente nel mondo d’oggi. Altrettanto arduo è essere genitore.

Quale ruolo può svolgere la famiglia durante il raggiungimento della maturità da parte dell’adolescente? Come tutelare un giovane dai pericoli della società, dalle compagnie sbagliate, dalle false promesse di un facile successo? C’è ancora spazio per il raccoglimento interiore, per la preghiera e per il dialogo nella quotidianità familiare?

In un Paraguay diviso tra illimitata ricchezza ed estrema povertà, Juan è un adolescente irrequieto, che soffre per un profondo conflitto con il padre. Alla ricerca di divertimento, indipendenza e libertà, viene sopraffatto da una realtà avida e senza scrupoli, che priva gradualmente la sua vita di ogni senso. L’incontro con un missionario porterà alla svolta: in un turbinio di colpi di scena e forti emozioni, quando tutto sembrerà perduto, tutto sarà riconquistato. Toccare il dolore più profondo, porterà al ritrovamento dell’amore più grande.

Il film IL MISSIONARIO propone un quadro tristemente veritiero delle insidie che minacciano i giovani d’oggi ma offre al contempo ricchi spunti di riflessione sul valore inestimabile della vita e del perdono.


LA MIA SECONDA VOLTA

Diciott’anni, vitale e creativa, un talento ancora da indirizzare: questa è Giorgia (Mariachiara Di Mitri). Brucia dalla voglia di finire la quinta liceo artistico ed evadere dalla provincia dove è cresciuta… la stessa in cui, per studiare all’Accademia di Belle Arti, s’è ritirata Ludovica (Aurora Ruffino). Lei di anni ne ha ventitré e sa già cosa vuole: diventare scenografa. Conoscendosi tramite il fratello di Giorgia, Davide (Simone Riccioni), scopriranno l'imprevedibilità del destino, tra amicizie profonde, amori inaspettati e sogni d’evasione accesi da una variopinta carovana sulle rive d’un lago. Troveranno il coraggio d’affrontare le conseguenze delle loro scelte... perché nessuno è un’isola e il gesto di ognuno, nel bene o nel male, si riflette su tutti gli altri. Un viaggio verso l’età adulta che tocca le speranze, i timori, le difficoltà e le gioie di ogni percorso di crescita.

“La mia seconda volta” è un film sull’importanza delle scelte. Ogni giorno, vivendo, ci troviamo di fronte a bivi, più o meno visibili, che ci costringono a scegliere: entrare o uscire, “sì” o “no”. Fa parte della quotidianità di ognuno di noi. Ci sono scelte difficili, quelle che necessitano di attenzione, di riflessione, di tempo. E ci sono quelle facili, immediate, a cui si risponde quasi senza pensarci perché “ci piacciono”. Scelte di testa e scelte di pancia, potremmo dire. Eppure il comune denominatore delle scelte, facili o difficili che siano, è la non-certezza della conseguenza.

“La mia seconda volta” è allora un film sulle conseguenze. Uno spunto di riflessione lasciato ai ragazzi e agli adulti, che non intende fare moralismi né lanciare insegnamenti a tutti i costi. Un quadro il più possibile oggettivo che ogni spettatore potrà guardare per formarsi una propria idea. Senza dimenticare però che il film è ispirato ad una storia vera. E dunque “La mia seconda volta” è un film sulla vita. Sui giochi e sull’imprevedibilità di ogni giorno. Sulla consapevolezza che anche volendo, spesso, non si può tornare indietro. Che la vita è una scelta, e ogni scelta porta una conseguenza. Una gioia o un dolore, da accettare. Anche quando non ci piace. Perché è da qui che che può nascere una bellezza ancora più grande.